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lunedì 18 maggio 2020

L'ingegnere Ambrogio Giordano Gran Priore della Confraternita di San Michele Arcangelo

L'ingegner Ambrogio Giordano

Gran Priore della
Confraternita di San Michele Arcangelo
 
L'ing. Ambrogio Giordano, Presidente Nazionale della Fraternità Ortodossa e Pro-Rettore dell'Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo, al fine di rilanciare la Confraternita di San Michele Arcangelo, che molto interesse ha ottenuto soprattutto nel foggiano, terra dove è presente l'unica Basilica Celeste dedicata all'Arcangelo con 
Bolla Apostolica: Fraternitas Michelita
è stato nominato
Gran Priore
Vicario della
Confraternita di San Michele Arcangelo



Ecco quale è la missione della Confraternita
(Canone 72 del Codex Canponum della Chiesa Ortodossa Italiana)

Canone 72 – Confraternita San Michele Arcangelo
Comma 1) La Confraternita di San Michele Arcangelo si prefigge di favorire lo studio e la devozione a San Michele Arcangelo e della spiritualità basiliana italo-greca, la partecipazione al culto e all'apostolato della Chiesa nonché favorire la conoscenza e la valorizzazione religiosa, culturale e turistica dei luoghi di fede michelita, in particolare il Santuario di Sant'Angelo al Monte Raparo sito nel Comune di San Chirico Raparo (PZ) e la Basilica Celeste di Monte Sant’Angelo (FG).
Comma 2) Possono entrare a far parte della Confraternita uomini e donne di spiccate virtù cristiane che s’impegnano ad aiutare la Chiesa collaborando con i Vescovi, i Sacerdoti ed i Monaci.
Comma 3) Missione della Confraternita è quello di promuovere l’evangelizzazione e l’educazione dei giovani nonché favorire le vocazioni al sacerdozio ed alla vita monastica.
Comma 4) La Confraternita può essere attivata, qualora vi siano almeno 4 confratelli, presso ogni parrocchia, monastero od anche autonomamente in territori privi di struttura su iniziativa delle parrocchie o del vescovo del luogo, o dalla Cancelleria della Chiesa, previo assenso del vescovo territorialmente competente.
Comma 5) Al momento dell’ammissione è previsto un periodo di noviziato di almeno sei mesi, dopo il quale si potrà essere investiti Confratelli.
Comma 6) A livello locale la Confraternita è incardinata a livello parrocchiale o diocesano, è   diretta dal parroco (o dal vescovo) e guidata da un Priore assistito da un Consiglio del quale fa parte il Parroco (o il Vescovo o suo delegato se costituita in località priva di Parrocchia) un Vice-Priore, un Maestro dei Novizi ed altri eventuali dignitari.
Comma 7) La Confraternita a livello nazionale è sposta sotto la guida spirituale dell'Arcivescovo Metropolita che assume la veste di Gran Priore della Confraternita, aiutato da uno o più Gran Priori Vicari, scelti tra i membri del Clero.


l'ing. Ambrogio Giordano

domenica 6 gennaio 2019

Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala: la vera storia dei Magi

Nel Vangelo di Matteo è scritto che seguirono un astro, e non una stella cometa, secondo gli astronomi intorno all’Anno Uno passò vicino alla terra la cometa di Encke e nell’anno 7 a.C. ci fu una congiunzione particolarmente luminosa Giove-Saturno

Lucera, 06.01.2019 - Non erano tre e non erano Re, chi erano i Magi che resero testimonianza a Gesù? Tutti conoscono la storia dei Magi, che giunti in Giudea seguendo una stella portarono in dono a Gesù, nel giorno della nascita – avvenuta nella città di Betlemme, come preannunciato nella Bibbia (Michea 5,1) riconosciuto come Messia e Re dei Giudei – oro (in omaggio alla sua regalità), incenso (in omaggio alla sua divinità) e mirra (una gommoresina aromatica usata per le imbalsamazioni, in omaggio alla sua vittoria sulla morte). In realtà dei Magi parla soltanto un vangelo, quello di Matteo (2,2) dove non ne è precisato il numero e non si dice fossero Re. Quella è un’altra storia venuta secoli dopo che non c’entra nulla con la figura storica dei Magi. L’adorazione dei Magi a Gesù bambino è definita Teofania dalla Chiesa Ortodossa (dal greco theophàneia, composto da theos – dio e da phàinein – manifestarsi) che la festeggia unicamente al Natale ed Epifania (dal greco epifaneia – manifestazione) dalla Chiesa Cattolica che la festeggia a parte il 6 gennaio.
Ma chi erano i Magi? Per lo storico e scrittore greco di Alicarnasso (Asia Minore – attuale Turchia) Erodoto, i Magi o magoi erano una casta sacerdotale ereditaria dei Medi sul tipo di quella dei bramini indù, sacerdoti astronomi che hanno dato nome al termine magia (magi = persiano magh, latino magus, greco magos), una casta di astronomi, indovini, incantatori, incaricati del culto del fuoco, prelati dell’antica religione zoroastriana presente in Iran (letteralmente Terra degli Ariani) da tempo immemorabile.
L’abbigliamento dei Magi non era regale ma molto semplice, avevano pantaloni aderenti, tuniche corte, scarpe a punta ricurva e ampi mantelli sulle spalle; ma soprattutto avevano il capo coperto dai tipici “berretti frigi”, copricapo rosso conico con la punta ripiegata in avanti. La religione zoroastriana fu fondata da Zarathustra, un profeta proveniente dall’attuale Azerbaigian, il cui nome significa Terra dei Fuochi in onore di questa antica religione, tanto che nella capitale Baku ancora oggi si trova un antico tempio di fuoco Ateshgah.
I Magi che adorarono Gesù provenivano probabilmente dalle montagne del Kurdistan, dove vivevano i Medi, un antico popolo iranico che per Erodoto prima ancora si chiamavano Ariani e cambiarono il nome in Medi in onore di Medea la Colchide, moglie di Giasone capo degli Argonauti ed i cui discendenti sono gli attuali Curdi. Il territorio della Media dal quale probabilmente venivano i Magi è un vasto altopiano situato nella parte settentrionale e nord-orientale della Mesopotamia, che include i laghi di Urmia e Van, le catene dei monti Zagros e Tauro.
A titolo di pura curiosità l’antica lingua dei Medi sopravvive attualmente unicamente in un piccolo villaggio montanaro di nome Abyaneh, di poco più di 300 abitanti, situato nella regione iraniana di Isfahan, dove è ancora presente un antichissimo tempio di fuoco zoroastriano Harpak utilizzato anticamente dai Magi.
Ma perché i Magi, sacerdoti di una religione straniera, andarono a rendere omaggio a Gesù? Nel Vangelo di Matteo è scritto che seguirono un astro, e non una stella cometa, secondo gli astronomi intorno all’Anno Uno passò vicino alla terra la cometa di Encke e nell’anno 7 a.C. ci fu una congiunzione particolarmente luminosa Giove-Saturno che si trovarono nel cielo uno vicino all’altro per ben tre volte come evidenziato da Corrado Lamberti, direttore della rivista “Le Stelle”, ma forse il motivo va ricercato nei testi sacri dell’antica religione mazdeista o zoroastriana, dove nell’Avesta è prevista la nascita, da una Vergine, di un “salvatore” o Saoshyant che sovrintenderà al rinnovamento del mondo. Il Saoshyant o Salvatore alla fine dei tempi porterà alla risurrezione dei corpi a cui seguirà il giudizio universale e nel Vangelo dell’infanzia arabo siriano (un vangelo apocrifo) c’è scritto che in seguito alla nascita di Gesù a Betlemme vennero dei Magi dall’Oriente “…come aveva predetto Zarathustra”.
Gesù, il Messia ebraico (m?š???) che rende compimento a quanto preannunciato nella Bibbia dai Profeti Isaia (7:14) e Geremia (31:22) è anche il Salvatore (Saoshyant) profetizzato da Zoroastro nell’Avesta e sia per la Bibbia che per l’Avesta Gesù doveva, per rendere compimento alle profezie delle due religioni monoteiste dell’antichità, nascere da una Vergine, come testimoniato anche nei Vangeli di Luca (1:34-35) e Matteo (1:18-23).
La figura dei Magi, sacerdoti astronomi dell’antico culto zoroastriano (che ancora sopravvive, con circa 300.000 fedeli, concentrati soprattutto in Iran e in India), venuti da una terra straniera (probabilmente dai monti Zagros nell’attuale Kurdistan iracheno) a rendere testimonianza della manifestazione di Gesù quale Messia e Salvatore, ha una grande importanza simbolica nel cristianesimo perché rappresenta l’universalità del messaggio di Cristo venuto per la salvezza non del solo popolo d’Israele ma di tutta l’umanità.
Filippo Ortenzi – Ambrogio Giordano



Ambrogio Giordano, Ingegnere, Pianificatore T.U.A. Sociologo, Criminologo, Ambientalista, Dirigente Tecnico dell’AMIU Puglia S.p.A., Presidente dell’Associazione sociale e culturale “Rinascita e Rose” nonché punto di riferimento della comunità ortodossa dauna è stato insignito della prestigiosa onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito di San Nicola di Myra.
 


Sua Beatitudine Alessandro I, al secolo Alessandro Meluzzi, Medico Psichiatra, Psicoterapeuta, Criminologo, Primate Metropolita Chiesa Ortodossa Italiana, C. Incontro, doc. Psichiatria Forense, Presidente onorario PAI


mercoledì 10 ottobre 2018

Il libro dell'inquietudine - F. Pessoa

 


- Non c’è differenza tra me e le strade dalla parte dell’Alfândega, salvo che esse sono strade e io sono anima, il che può anche essere che non voglia dire niente, in comparazione all’essenza delle cose. -

Amo, nei pigri pomeriggi estivi, la quiete del centro della città bassa. Soprattutto quella quiete che viene accentuata dal contrasto con il forte rumore in cui, durante il resto del giorno, quella zona si trova immersa.

 Rua do Arsenal, Rua da Alfândega, il prolungamento delle strade tristi che si snodano verso est dal punto in cui Rua da Alfândega termina, l’intera linea ripartita dei moli placidi – tutto ciò mi conforta di tristezza, se mi inoltro, in quei pomeriggi, nella solitudine del loro complesso articolarsi. Vivo un’epoca anteriore a quella in cui vivo; mi piace sentirmi coevo di Cesário Verde ed ho in me anche versi che pur non simili ai suoi, hanno dei suoi uguale sostanza. Là trascino, fino all’imbrunire, una sensazione di vita simile a quella delle strade stesse. Di giorno esse sono colme di un rumore che non vuol dire niente; di notte sono colme dell’assenza di quel rumore che non vuole dire niente. Di giorno io sono nullo, ma di notte io sono io. Non c’è differenza tra me e le strade dalla parte dell’Alfândega, salvo che esse sono strade e io sono anima, il che può anche essere che non voglia dire niente, in comparazione all’essenza delle cose. C’è un destino uguale, perché è astratto, per gli uomini e per le cose – una designazione ugualmente indifferente nell’algebra del mistero. Ma c’è ancora un’altra cosa… In queste ore lente e vuote, mi sale dall’anima alla mente una tristezza di tutto il mio essere, l’amarezza che tutto sia al medesimo tempo una sensazione mia e una cosa esterna, che non è in mio potere alterare. Ah, quante volte i miei stessi sogni mi si ergono in cose, non per sostituirsi alla realtà, ma perché si rivelano pari a me, in quanto provenendo dal di fuori non sono stati da me voluti, come il tram che svolta all’ultima curva della strada, o come il richiamo del notturno venditore ambulante, di non so quale cosa, che si eleva, con intonazione araba, come un getto d’acqua improvviso, dalla monotonia del crepuscolo! Passano coppie di futuri coniugi, passano i ragazzi delle sartine, passano i giovani ansiosi di conquiste, fumano nella loro solita passeggiata i pensionati da tutto, fermi in ozio sull’una o sull’altra porta i padroni dei negozi osservano con aria svagata. Indolenti, forti e fiacche, come sonnambuli le reclute deambulano a frotte, ora molto rumorose ora più che rumorose. Gente normale appare di tanto in tanto. Le automobili in questa ora non sono molto frequenti; sono musicali. Nel mio cuore c’è una pace di angustia, e la mia quiete è fatta di rassegnazione. Passa tutto questo, e niente di tutto questo mi dice qualcosa, tutto è estraneo al mio destino, estraneo, persino, allo stesso destino – incoscienza, imprecazioni a sproposito quando il caso getta, pietre, echi di voci ignote – insalata russa della vita."


http://wwwmyblogsky.blogspot.com/2015/07/f-pessoa-il-libro-dellinquietudine.html

mercoledì 26 settembre 2018

Sesso disabile, anima e corpo



Il cortometraggio americano Breathing Lessons: The Life and Work of Mark O'Brien del 1996 diretto dalla regista Jessica Yu che nel 1997 si è aggiudicato l'Oscar come Best Documentary delineando il ritratto dello scrittore Mark O'Brien, che a seguito della poliomielite contratta da bambino passò gran parte della sua vita in un polmone artificiale.
Egli affermava : "Le due mitologie sulle persone disabili si riducono a una: non possiamo fare nulla, o due: possiamo fare tutto, ma la verità è che siamo solo umani".
Per oltre quarant'anni, ha combattuto contro la malattia, subendo e rigettando i vincoli della burocrazia, mettendo in luce le contraddittorie percezioni inerenti la disabilità proiettate sul piano sociale al fine di ribadire il suo diritto a condurre una vita indipendente, nella sua interezza ed identità, anche sessuale.
Mark O'Brien parte dagli sforzi e dalle sensazioni derivanti dagli esercizi di respirazione, sino alle profonde considerazioni legate al lavoro, al sesso, alla morte ed anche a Dio e innalza le poesia della bellezza della vita in tutte le sue forme ed identità, e pare gridare io vivo, io sono nel totale rapporto identitario con la realtà che circonda la mia condizione di disabile, io devo poter esistere per ciò per cui sono.
Ecco che fuori dagli schemi e preconcetti legati al proprio background sociale, culturale e religioso mi soffermo a considerare che forse è stato atavicamente tenuto fuori da ogni considerazione il rapporto esistente tra sessualità e disabilità.
Oggetto e scopo sessuale nonché l’intero universo della sfera sessuale che ordine di problema costituisce nel variegato mondo del diversamente abile?
Per un primo, ma profondo approccio a questo problema consiglio la visione del film “The Session” del 2012 che facendo riferimento sempre a Mark O'Brien, narra in chiave cinematografica la storia del poeta e giornalista che a 38 anni decide di porre fine al suo stato di verginità sessuale e con l’aiuto del sacerdote a lui vicino, padre Brendan, assume un compassionevole surrogato sessuale rappresentato da una donna con cui concorda sei incontri, che si interromperanno a causa dell’impeto delle emozioni affettive e passionali che il rapporto così instaurato causerà involontariamente .
Le moderne teorie psicoanalitiche si sono allontanate dall’interpretazione energetico-pulsionale, circa la definizione della sfera sessuale almeno nel suo aspetto esplicativo, convergendo verso le teorie oggettuali che percepiscono l'origine dello sviluppo psichico, e con esso quello della sessualità, nelle relazioni oggettuali, conseguenza dell’esperienza relazionale, non legate a fenomeni endogeni.
Ogni persona ha la sua soggettiva attitudine nell'essere affascinato e sessualmente eccitato, nel provare particolare piacere coinvolto in alcune circostanze piuttosto che in altre, così come provare pulsioni nei confronti di specifiche parti del corpo, così come nei confronti dell’osservare determinate situazioni o provare sensazioni tattili, sentire odori, suoni o essere attratto da capi di abbigliamento particolari: un universo complesso in cui si struttura una propria unica identità sessuale.
Pauletta D'Anna interpreta in chiave antropologica la sfera della sessualità, in ogni sua manifestazione enucleandosi dal concetto di normalità/patologia, mettendo così in luce di sola oggettività, come essa sia determinata dal gruppo sociale
La dimensione sessuale individuale è costituita dall’insieme delle costruzioni psichiche che scandiscono lo sviluppo di un individuo, che vengono memorizzate, come iniziale entità dinamica, si sedimentano nel tempo costituendo le strutture della sessualità individuale.
Queste “memorie” soggettivamente vissute come provenienti dagli organi genitali, sono in effetti delle mere elaborazioni psichiche per cui ogni percezione divine un insieme di afferenze. Le entità identificate come insiemi afferenziali rappresentano i significanti dei significati interiori strutturatisi nell’iter del costrutto evolutivo dell’identità sessuale soggettiva.
Allora anche i disabili fanno sesso….peccato che in questa società ciò sia ancora un tabù che va abbattuto.
Ambrogio Giordano

sabato 22 settembre 2018

Giuseppe Lauda incontra a Roma il Sottosegretario di Stato Vincenzo Zoccano.

 

 



Il Presidente dell'Associazione Rinascita e Rose, Giuseppe Lauda, ha incontrato a Roma, su suo invito, il dott. Vincenzo Zoccano, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la Famiglia e le Disabilità, dell'attuale governo Conte presso la sede del Consiglio dei Ministri sita a Largo Chigi.
Erano presenti il Vicepresidente , il Presidente del Comitato Tecnico Scientifico e alcuni membri del direttivo dell'Associazione.
Insieme ci si è seduti intorno al tavolo delle riunioni nello studio del Sottosegretario per discutere di tematiche inerenti la disabilità e i suoi rapporti con l’attuale tessuto sociale, sia a livello nazionale che locale, al fine di individuare opportuni contesti nei quali implementare politiche atte a promuovere opere di welfare inclusivo.
Si è concordato che è fondamentale il rapporto tra territorio, associazioni e specifici ambiti sociali, nonché la preminenza del ruolo da riconoscere a chi promuove un atteggiamento etico rivolto verso l’altro da sé disabile, il quale compensa una eventuale perdita di funzionalità o limitazione di un senso, con il potenziamento delle percezioni ed abilità  altre, le quali vanno a costituire identità peculiari dotate di potenti e propositive potenzialità empatiche da sfruttare come risorsa nel campo del lavoro, della cultura e della promozione sociale.
Il dott. Vincenzo Zoccano ha fornito al Presidente ed ai membri dell’Associazione degli indirizzi strategici, rinvenienti dalla sua grande esperienza nel campo del welfare inclusivo e dell’associazionismo, con la volontà di realizzare con l’Associazione Rinascita e Rose progetti innovativi da realizzarsi nel Sud Italia, territorio a lui caro.
E’ in atto un articolato programma di protocolli d’intesa con diversi attori sociali allo scopo di rendere estremamente efficace e pragmatico il piano di interventi concreti da realizzare anche a Greci sua città natale, ove è stato prontamente attuato un programma di rilancio socio economico del paese.
L'idea di fondo è quella di partire da una dettagliata conoscenza del presente per progettare le linee di sviluppo delle attività future, con particolare riferimento agli aspetti di costruzione fisica del dato e implementazione nell'ambito dei Sistemi Informativi Territoriali, di funzionalità di analisi, monitoraggio e modellistica ambientale finalizzata alla valorizzazione della disabilità quale aggiunta di valore sia individuale che sociale.
L'obiettivo più ambizioso è quello di sviluppare un Sistema Informativo Territoriale di supporto ai processi decisionali, nell’ambito della Pubblica Amministrazione, progetto già in atto, orientato alla logica del rispetto dei principi di solidarietà, valorizzazione ed inclusione della disabilità, partendo dalla conoscenza oggettiva della realtà che ci circonda mediante l’acquisizione di dati quantitativi e qualitativi, tra loro interrelati e di supporto ai progetti di promozione e sviluppo sociale visti in termini di sostenibilità sociale, ambientale ed economica utilizzando come vettore i principi e le leggi che sono alla base di una scienza come la pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale.


Post in evidenza

Ing. Ambrogio Giordano Amministratore unico di Amiu Trani, ospite di Telesveva in #SPAZIOCITTÀ

  Amiu Trani il nuovo amministratore l’Ing. Ambrogio Giordano. Fonte:  https://www.youtube.com/watch?v=aRjDQmEKDVM

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