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mercoledì 14 marzo 2018

Emergenza idrica a Foggia! Cosa non dobbiamo sapere?



Se domattina componi il numero verde 800-735735 dell’AQP, lo farai per segnalare un guasto relativo ad un qualsiasi impianto idrico sia pubblico che privato ma, prima che tu possa farlo, una voce registrata ti dirà: “si informa che è in corso la riduzione della pressione a causa del perdurare della nota emergenza idrica, i piani alti senza autoclave sono particolarmente interessati”.
Da informazioni certe assunte alla fonte, ogni anno l’AQP preleva dalla diga di Occhito circa 55 milioni di mc. di acqua con i quali alimenta i rubinetti delle case dei cittadini foggiani e di quelli della provincia di Foggia, mentre la restante parte è destinata all’agricoltura ed alle industrie.
Purtroppo, dopo un’estate calda e siccitosa durante la quale, in tutta Italia, la sola diga di Occhito è stata garante dell’approvvigionamento idrico ai cittadini ed alle campagne del foggiano, la quantità di acqua nell’invaso è diminuita fino ad arrivare a circa 60 milioni di mc. e, come ben sappiamo, dopo le copiose nevicate e piogge dei primi mesi del 2017, non è più piovuto almeno fino a qualche settimana fa.
Nel mese di novembre dello scorso anno quindi, con il perdurare di tale situazione, i vertici dell’AQP, in maniera responsabile, hanno inteso cercare un rimedio ad un eventuale lungo periodo di siccità riducendo la pressione dell’acqua durante la mattina ma, alle sole utenze della città di Foggia.
Tale soluzione, opinabile e poco condivisibile, ha ottenuto il risultato di penalizzare i soli cittadini che abitano ai piani alti mentre, per gli altri così come per le attività commerciali, la riduzione della pressione non ha sortito alcun disagio.
Questa decisione presa, in maniera autonoma ed arbitraria, dai vertici dell’AQP, che tra l’altro, non è mai stata pubblicizzata e tanto meno comunicata alla cittadinanza da parte di nessuno, dopo alcune settimane, è stata supportata da un’Ordinanza del nostro Sindaco che, probabilmente, non ha preso in considerazione il gravame che ne sarebbe derivato sulla vita quotidiana dei suoi concittadini.
Cosa si è ottenuto riducendo la pressione alle case dei foggiani? E solo a quelle dei foggiani?
Assolutamente niente per quanto riguarda il risparmio del bene acqua che, per assurdo, è stata consumata o meglio “sprecata” più del necessario, a causa del terrorismo psicologico perpetrato nei confronti dei cittadini, un disagio enorme ai cittadini (non dimentichiamo che tale riduzione è stata mantenuta anche durante il periodo delle festività natalizie) ed un enorme quanto inaspettato introito per gran parte degli installatori di impianti di autoclave o di sollevamento d’acqua.
Oggi, 12 marzo 2018, grazie alle recenti piogge (e speriamo anche nelle prossime, previste a partire dal fine settimana), la quantità di acqua presente nella diga di Occhito è pari a circa 156.000 milioni di mc. quindi due volte e mezza la quantità presente in diga nello scorso mese di novembre ma, nonostante questo, la riduzione della pressione nelle case perdura, è ancora vigente l’Ordinanza sindacale, i problemi per i cittadini foggiani (solo quelli) sono aumentati e nessuno parla ancora alla cittadinanza.
 Alla luce di quanto sopra, pertanto, e non riscontrando più la “paventata” emergenza, anche se questa viene ancora presentata come conditio sine qua non della ridotta erogazione, l’Associazione Rinascita e Rose chiede a gran voce, sia in qualità di utenti sia come cittadini foggiani, certi di rappresentare anche l’intera cittadinanza, che venga messa fine a tale deprecabile situazione e, soprattutto, pretende delle risposte alla “discutibile” gestione del bene pubblico acqua da parte dell’AQP e, per questo, esorta il Sindaco ad intervenire affinché gran parte della sua città riacquisti il piacere di una vita normale, ed in qualità di primo cittadino, a mettere al corrente i foggiani circa la reale sussistenza di eventuali emergenze che la cittadinanza è chiamata ad affrontare.
Tali grandi problematiche sono importanti, specie quelle che possono inficiare il benessere o il tenore di vita della collettività, non sono argomenti da lasciare sospesi, indeterminati o relegati alla strenua di irresolubili e insensate dissertazioni burocratiche.
                   Foggia 12/03/2018
                                                                                                                Il Presidente
                                                                                                              Giuseppe Lauda

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